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Cattedrale di Santa Maria Assunta - Duomo, Siena - Toscana

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Cattedrale di Santa Maria Assunta - Duomo

Siena



La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Siena, in Toscana, sede vescovile dell'arcidiocesi metropolitana di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino; l'edificio è situato nell'omonima piazza, nel Terzo di Città.
Costruita in stile romanico-gotico italiano, è una delle più significative chiese realizzate in questo stile in Italia.


Pianta
La chiesa si trova sopraelevata da una piattaforma di alcuni gradini, ed è a croce latina con tre navate e cupola dodecagonale (segnata però da otto costoloni all'esterno) all'incrocio dei bracci.


Facciata
La facciata, tutta in marmo bianco con qualche decorazione in rosso di Siena e serpentino di Prato, è divisibile in due metà, inferiore e superiore, riferibili a due distinte fasi costruttive.
La ricchezza della decorazione, prevalentemente scultorea, nasconde irregolarità e asimmetrie derivate dalla lunga fase costruttiva a cui misero mano molteplici progettisti.


Parte inferiore
La facciata inferiore fu realizzata da Giovanni Pisano ed è riferibile a uno stile romanico-gotico di transizione.
Questi vi lavorò tra il 1284 e il 1297, prima di allontarsi improvvisamente da Siena, probabilmente per le critiche mossegli dal comune per gli sprechi e la disorganizzazione.
A questa fase risalgono i tre portali (con strombo, lunette e ghimberghe) e i due torrioni laterali.
Il portale centrale ha un arco a tutto sesto, quelli laterali leggermente ogivali; gli sguanci sono decorati da sottili colonne ritorte, con capitelli scolpiti a fogliame.
Esse sorreggono gli archivolti, anch'essi ritorti, aventi come chiavi di volta teste di satiri.
Tre ghimberghe sormontano gli archi.
Esse sono decorate da foglie rampanti e al centro recano dei busti, aggiunti però solo nel XVII secolo.
Sulla sommità sono presenti delle statue, rappresentanti Angeli (ghimberghe laterali) e una statua della Vergine (ghimberga centrale), alla quale il grande rosone sembra fare da aureola.
I torrioni laterali esterni sono tozzi e robusti, alleggeriti solo da slanciate finestre, che si aprono negli incassi, e da edicole cuspidate con statue, doccioni e coronamenti gotici.
Giovanni Pisano curò anche la decorazione scultorea, e corredò la facciata di un sorprendente ciclo di statue gotiche.
Quelle a figura umana sono in totale quattordici, di cui otto in facciata, tre sul lato sinistro della facciata e tre su quello destro. Queste hanno come soggetto Profeti, Patriarchi, Filosofi pagani e Profetesse e rappresenta un unicum nella scultura gotica italiana in quanto hanno un programma iconografico preciso dove tutte le figure, volontariamente o involontariamente, annunciano la Venuta di Cristo.
In facciata troviamo, da sinistra a destra, il Filosofo Platone, il Profeta Abacuc, una Sibilla, Re David, Re Salomone, Mosè e Gesù di Sirach.
Sul lato sinistro troviamo un figura non ben identificabile, il Profeta Isaia, e l'Indovino (e profeta involontario) Balaam.
Sul lato destro troviamo infine Simeone, la Profetessa Maria di Mosè e il Filosofo Aristotele.
Al di sotto di queste statue troviamo figure di animali, mentre più in alto, tra la Madonna e gli Angeli e appoggiate sull'architrave, troviamo le rappresentazioni antropomorfe dei Quattro Evangelisti.
Tutte le statue sono copie di originali conservati al Museo dell'Opera del Duomo.
Di Giovanni Pisano o della sua bottega sono anche le statue dei torrioni laterali, fino alla sommità.
Eccezione a questa statuaria annunciatrice della venuta di Cristo, è l'architrave con Storie della Madonna che si colloca sopra il portale centrale e sotto la lunetta, ritenuto opera originale di Tino di Camaino del primo o secondo decennio del XIV secolo, e i busti dei beati senesi Giovanni Colombini, Ambrogio Sansedoni e Andrea Gallerani, scolpiti entro i timpani delle ghimberghe da Tommaso Redi (anni trenta del XVII secolo).
Allo stesso secolo risale anche il trigramma bronzeo del nome di Cristo che si trova sulla lunetta del portale centrale.
La porta bronzea del portale centrale è infine di Enrico Manfrini (1958) e raffigura la Glorificazione di Maria.
Davanti alla facciata si trovano tarsie marmoree ìanaloghe a quelle del pavimento all'interno.
Oggi si tratta di copie degli originali del 1450 di Nastagio di Gaspare, raffiguranti le Cerimonie dell'Ordinazione.


Parte superiore
La parte superiore della facciata è opera di Camaino di Crescentino (padre del più famoso Tino di Camaino), che vi lavorò tra il 1299 circa e il 1317.
Un tempo la paternità del progetto era attribuita a Giovanni di Cecco, che vi avrebbe lavorato dopo il 1376, sulla base di un documento che parlava di lavori “alla Facciata in piazza del Duomo, logia del vescovo”, che si pensava si riferissero alla facciata del duomo e invece riferiti alla facciata del Palazzo Vescovile, anch'essa sulla stessa piazza e anch'essa dimora del vescovo.
Il ritrovamento di un documento del 1310 che incita alla realizzazione di un mosaico per la cuspide centrale e tre cronache trecentesche precedentemente ignorate, che datano al 1317 il completamento della facciata, hanno chiarito questo aspetto.
Camaino di Crescentino dette alla facciata l'odierno aspetto tricuspidale.
Un bellissimo rosone si apre al centro, incorniciato da nicchie gotiche contenenti i busti di Apostoli e Profeti che rendono omaggio alla Madonna col Bambino, identificabile nella nicchia centrale superiore (gli originali sono nel Museo dell'Opera del Duomo).
Ai lati due pilastri incorniciano questa struttura e terminano in pinnacoli e quindi in sottilissime guglie, accentuando lo slancio verso l'alto dell'edificio.
Lateralmente sono presenti due ordini di loggette, mentre il tutto è sormontato da tre cuspidi dorate.
I tre mosaici dorati, che raffigurano da sinistra a destra la Presentazione di Maria al Tempio, l'Incoronazione della Vergine e La Natività di Gesù, furono eseguiti a Venezia nel 1878, su disegno di Alessandro Franchi.
Il rosone reca invece una vetrata di Pastorino dei Pastorini (metà del XVI secolo), raffigurante l'Ultima Cena e visibile dall'interno.
Nel complesso la facciata superiore è in stile gotico fiorito.
Intorno ai primi anni del Trecento, l'architetto senese Lorenzo Maitani iniziò i lavori per la facciata del Duomo di Orvieto, visibilmente influenzata dalla facciata superiore senese.
Essendo però tale stile applicato a tutta la facciata, anziché alla sola parte superiore, la facciata della cattedrale orvietana risulta una versione perfezionata della facciata senese.
Non è del tutto chiaro chi delle due fece da modello all'altra, ma avendo i lavori di Camaino di Crescentino anticipato di qualche anno quelli di Lorenzo Maitani ed avendo la città di Siena influenza maggiore rispetto a quella di Orvieto, è probabile che sia stata Siena a fare da Modello ad Orvieto, piuttosto che viceversa.
In ogni caso è evidente a Siena un difetto architettonico, con i pilastri ai lati del rosone che non coincidono con quelli ai lati del portale mediano, nella metà inferiore.


Facciata posteriore
L'estremità posteriore della cattedrale, orientata verso nord-est, ha una propria facciata, che costituisce anche il prospetto del battistero di San Giovanni.
La facciata è divisa in due ordini sovrapposti da un cornicione decorato, con paramento murario a fasce marmoree bianche e verdi.
Nell'ordine inferiore, corrispondente al battistero, si aprono tre portali strombati, ciascuno dei quali è sormontato da una lunetta a tutto sesto chiusa da una vetrata.
L'ordine superiore, corrispondente al coro della cattedrale, presenta, in basso, una serie di archetti ciechi pensili, ciascuno dei quali è coronato da una ghimberga; in alto, invece, vi sono tre bifore strombate, anch'esse con ghimberga; la finestra centrale venne tamponata nel XVI secolo per la realizzazione dell'abside.
Il coronamento della facciata è rimasto incompiuto ed è caratterizzato dalla tipica forma a quadruplo spiovente, con paramento murario in intonaco arancione.
Al centro, si apre un rosone circolare.


La cupola e i fianchi
La cupola è caratterizzata da due ordini di logge, uno fatto di colonne binate slanciate e archetti a sesto acuto e l'altro di colonne singole più corte ed archetti a sesto ribassato.
L'emisfero è fatto in laterizi e coperto da lastre di piombo.
Fu completata entro il 1263 con la collocazione sulla cima della mela di rame da parte del Rosso Padellaio.
La cima della cupola fu però ricostruita da Barna di Turino nel 1385, prima che nel 1667 fosse costruita la lanterna attuale, per un'altezza globale di 48 metri.
La presenza dell'attuale palazzo, addossato sul lato sinistro della chiesa, fa sì che sporga dalla navata della chiesa solo una monofora chiusa.
Il fianco destro invece è libero ed è dominato dalle fasce bianche e nere del paramento, spartite dai contrafforti dei pilastri delle navate. Ciascuno è coronato dalla statua di un Profeta, copie degli originali trecenteschi custoditi nel museo.
Tra i pilastri si aprono quattro finestroni gotici a tabernacolo, affini a quelli dell'abbazia di San Galgano, con restauri del 1898 eseguiti su progetto di Agenore Socini.
Sulla crociera, dove si trovano cinque bifore, si apre la Porta del Perdono, che nella lunetta ha una Madonna di Donatello (oggi in copia, originale nel museo) e due imposte bronzee di Vico Consorti (1946), con pannelli che ricordano le Consacrazioni della città alla Madonna.

Il testo in italiano è tratto da:
- Wikipedia (Creative Commons)



Photo by: Gaspa


Mappa Cattedrale di Santa Maria Assunta - Duomo - Siena

Mappa / Come arrivare:

GPS/Coordinate geografiche di Cattedrale di Santa Maria Assunta - Duomo
43°19'2.75" N
11°19'43.36" E


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